Giacomo Bassi in sella a Cape Cod chiude al nono posto la prova individuale di salto ostacoli dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, miglior risultato azzurro nella gara che martedì 1 settembre ha concluso all’Horse Club di Terra Ionica il programma dedicato agli sport equestri. Per l’Italia si chiude così una rassegna che aveva visto la squadra guidata dal capo équipe Marco Bergomi terminare al quarto posto nella prova a squadre di domenica 30 agosto, ai piedi del podio.
Quindici le nazioni che hanno preso parte alle competizioni equestri: Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Monaco, Marocco, Portogallo, Repubblica di Macedonia del Nord, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia e Italia.
Nella gara individuale Bassi e Cape Cod hanno chiuso con sette penalità complessive, sufficienti per la nona posizione finale. Il binomio azzurro è stato il migliore degli italiani in classifica, alle spalle dei due settimi ex aequo Inigo Lopez de la Osa Franco per Monaco su Désirée E Z e Necmi Eren per la Turchia su PSS Levilensky, entrambi a cinque penalità.
“Il cavallo è stato bravissimo, abbiamo terminato quattro percorsi senza toccare una barriera”, ha commentato Bassi al termine della competizione. “Un imprevisto nel secondo round della gara a squadre, probabilmente dovuto alle luci, ci è costato sette penalità, togliendoci la possibilità di giocarci le medaglie al barrage e portandoci a concludere al nono posto”.
Il cavaliere azzurro ha sottolineato anche il livello tecnico della manifestazione e il valore dell’esperienza maturata a Taranto. “Il livello di questi Giochi è altissimo e confrontarsi con circa 15 nazioni e binomi così forti è stato stimolante. È stato un privilegio fare squadra con Matteo, Emilio, Lorenzo ed Elisa: un’esperienza che mi lascia insegnamenti preziosi sia nello sport sia sul piano umano”, ha aggiunto.
A decidere le medaglie è stato un barrage tra i tre binomi arrivati al round conclusivo senza penalità. L’oro è andato allo spagnolo Carlos Bosch Cebrian con Jolie Van Der Berghoeve Kar, che ha completato il barrage senza errori in 34”60.
Appena 24 centesimi hanno separato il vincitore dal turco Hasan Senturk, argento con Nespresso Van ’T Laekhof grazie a un altro percorso netto chiuso in 34”84. Bronzo per il marocchino El Ghali Boukaa con Ike 1348, anch’egli senza penalità nel barrage ma con il tempo di 46”17.
Ai piedi del podio si sono classificati a pari merito, con quattro penalità, il francese Thomas Lambert su Jackpot E.B., la cipriota Alexa Stais su Kantu 3 e il marocchino Abdeslam Bennani Smires su Mister d’Eclipse.
Settima posizione ex aequo, con cinque penalità, per Inigo Lopez de la Osa Franco e Necmi Eren, quindi Bassi, nono con sette. Il primo degli inseguitori a otto penalità è stato il tunisino Ghazi Ellouze su Brasilia de l’Abbaye, decimo ex aequo con il greco Angelos Ioannis Touloupis su Del Rey of the Lowlands Z, lo spagnolo Bautista Rodriguez Debray su Vivoulette, il portoghese Duarte Maria Louro Seabra su Fernhill Leonardo e lo spagnolo Pello Elorduy Ibarzabal su Champenoise de Rampan.
Per l’Italia, dopo Bassi, il secondo miglior risultato è quello di Matteo Zamana con Captain Conner, 17° con dieci penalità. Il binomio azzurro aveva affrontato i quattro percorsi con la progressione 0/0/8/2.
Più indietro gli altri due azzurri presenti nella classifica finale. Il 1° Graduato Emilio Bicocchi con Hemerald d’Argonne e il Caporal maggiore Lorenzo Correddu con Dalakani Chardonnet risultano entrambi al 26° posto con 16 penalità.
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