Tre percorsi netti nel secondo round regalano agli azzurri un bel piazzamento. Bucci in campo con un piede fratturato
Tre percorsi netti nella seconda manche portano l’Italia al quinto posto nella finale della Longines League of Nations 2026, disputata al Real Club de Polo di Barcellona. Gli azzurri chiudono con 16 penalità complessive, tutte accumulate nel primo round. La Germania conquista il trofeo dopo un barrage contro il Brasile, mentre il Belgio completa il podio. All’atto conclusivo del circuito internazionale hanno partecipato nove nazioni: Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia e Stati Uniti, oltre alla Spagna in qualità di Paese ospitante. La competizione, su ostacoli di 1,60 metri e articolata su due manche, metteva in palio un montepremi complessivo di 1,4 milioni di euro.
In una giornata condizionata dal maltempo, con l’inizio della gara posticipato alle 14.30, il tecnico selezionatore Stefano Cesaretto ha schierato, nell’ordine di ingresso, il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet su Delta de l’Isle, il primo graduato dell’Aeronautica Militare Giampiero Garofalo su Querido van’t Ruytershof, Emanuele Camilli su Chacareno PS e Piergiorgio Bucci su Hantano. Capo équipe della formazione italiana Marco Bergomi.
Nella prima manche Martinengo Marquet ha concluso con 4 penalità in 68,47 secondi, Garofalo con 8 in 68,48 e Camilli con 4 alla riviera in 69,64. Bucci, sceso in campo nonostante una frattura al piede sinistro conseguente alla caduta nella tappa di Saint-Tropez, ha dovuto fare i conti con dolore e gonfiore, si è ritirato e non ha preso parte alla seconda frazione. L’Italia ha così affrontato il secondo round con 16 penalità, lo stesso totale di Gran Bretagna, Francia e Spagna. Nella manche decisiva i tre binomi azzurri hanno completato tutti un percorso senza errori: Martinengo Marquet in 68,04 secondi, Camilli in 70,47 e Garofalo in 69,44. Una prestazione che ha consentito alla squadra di risalire fino alla quinta posizione. Italia e Brasile sono state le sole formazioni a terminare la seconda manche con zero penalità.

“Sono davvero felice – ha commentato Giulia Martinengo Marquet, graduato aiutante dell’Aeronautica Militare – Delta ha saltato benissimo. Rientrava dopo una pausa post Mondiali ed era pieno di energia. La nostra squadra è stata fantastica: bisogna sempre saper gestire ogni situazione, anche quando le cose si complicano un po’ come oggi. Noi ci mettiamo sempre l’anima, ed è proprio questo che rende il nostro sport così emozionante”.

Soddisfatto anche Emanuele Camilli: “Sono davvero contento di come ha saltato Chacareno, in campo mi ha trasmesso delle ottime sensazioni. Sono molto felice anche per la prestazione di squadra: i miei compagni sono stati straordinari e chiudere con tre percorsi netti è un grande risultato sportivo e di team: c’è un bellissimo spirito di gruppo tra noi e oggi si è visto”.

“Sono molto contento del secondo giro – ha detto Giampiero Garofalo, primo graduato dell’Aeronautica Militare – il cavallo ha saltato alla perfezione. L’errore nel primo percorso forse si poteva evitare e rimane un pizzico di rammarico, ma il cavallo mi ha dato tutto. Sono orgoglioso della squadra, della bellissima rimonta e di come siamo riusciti a risalire la classifica. Accogliamo con soddisfazione questo risultato e guardiamo subito avanti ai prossimi appuntamenti”.
Bucci ha sottolineato il legame con i compagni: “Ho dato il massimo per fare parte fino alla fine di questo gruppo di grandi atleti, ma oggi purtroppo non sono riuscito a esprimermi al meglio. Faccio i miei complimenti ai compagni di squadra, che sono stati eccezionali: ho saltato con loro col cuore fino all’ultimo ostacolo”.
“Possiamo ritenerci molto soddisfatti di quanto fatto oggi – ha dichiarato Stefano Cesaretto, tecnico selezionatore della nazionale – Piergiorgio ha lottato con un piede fratturato dimostrando un carattere incredibile, mentre Giulia, Emanuele e Giampiero hanno portato avanti la squadra firmando tre percorsi netti decisivi. È proprio questa coesione che fa la differenza: quando ognuno dà tutto per l’altro, dimostriamo sul campo di essere un gruppo fortissimo e di non avere nulla da invidiare a nessun’altra Nazione”.
La vittoria della Germania è arrivata al barrage, necessario dopo che tedeschi e brasiliani avevano concluso i due round con 4 penalità complessive. Richard Vogel ha firmato un percorso netto in 40,85 secondi, mentre Rodrigo Pessoa ha riportato 4 penalità in 39,48. La squadra tedesca guidata da Otto Becker ha schierato anche Marcus Ehning su Coolio 42 e Jörne Sprehe su Toys, entrambi autori di un doppio netto, e Sophie Hinners su Iron Dames my Prins.
Alle spalle di Germania e Brasile, il Belgio ha chiuso terzo con 5 penalità e gli Stati Uniti quarti con 12. Dopo l’Italia, quinta con 16, si sono piazzate Gran Bretagna e Irlanda, entrambe con 20, Francia con 21 e Spagna con 36. Alla formazione vincitrice spettano 490.000 euro, al Brasile 302.000 e al Belgio 220.000. Il quinto posto vale agli azzurri 82.000 euro.
(Foto © FISE/Massimo Argenziano)
