Il concorso completo italiano ritrova il podio europeo nella categoria Pony grazie a Isabella Giovannoni, protagonista di una straordinaria rimonta ai FEI Eventing European Championship for Ponies di Le Mans, in Francia. La sedicenne romana, al suo primo europeo, in sella a Clonberne Leedy, ha conquistato la medaglia di bronzo individuale al termine di un campionato affrontato con grande capacità di gestione delle tre prove, riportando l’Italia tra le medaglie continentali a sette anni di distanza dall’ultimo podio individuale.

Per i colori azzurri si tratta della sedicesima medaglia complessiva nella storia dei Campionati Europei Pony di concorso completo, manifestazione introdotta nel 1986, e della sesta individuale.

Dopo il dressage iniziale, chiuso con 36 penalità e una ventiseiesima posizione provvisoria, la giovane amazzone azzurra ha costruito una rimonta esaltante. Determinante è stato il cross country, la prova più selettiva della competizione, affrontato con sicurezza e precisione: soltanto 3,20 penalità per un lieve fuori tempo le hanno consentito di risalire fino al nono posto della classifica generale.

Nel salto ostacoli, un percorso netto le ha permesso di approfittare delle penalità accumulate dalle avversarie e di conquistare il bronzo con il punteggio finale di 39,20 penalità, alle spalle della francese Noa Pelle su Gin GT La Templerie, oro con 30,08 penalità, e dell’irlandese Anna Radford con Essenar Double Dutch, argento con 34,70.

Romana, sedici anni compiuti lo scorso febbraio, Isabella Giovannoni appartiene a una famiglia profondamente legata all’equitazione. È infatti figlia di Antonio Giovannoni, che conquistò l’argento a squadre agli Europei Junior del 1994 ai Pratoni del Vivaro in sella a Stormy Weather. Tesserata per il Circolo Ippico La Giara, Isabella ha debuttato nelle competizioni internazionali soltanto nel 2025 e nel corso del 2026 ha iniziato a gareggiare con continuità all’estero nei CCIP2-S, raccogliendo piazzamenti che avevano già lasciato intravedere un percorso di crescita costante.

A Le Mans, però, è arrivata la definitiva consacrazione. La capacità di recuperare ventitré posizioni nell’arco di due prove testimonia non soltanto il talento della giovane amazzone, ma anche una notevole solidità mentale in un contesto di altissimo livello tecnico.

Il bilancio della spedizione italiana va oltre il podio individuale. Elisa Mendichi Sardella, in sella a Esquisse de Lamouline, ha sfiorato la zona medaglie concludendo quinta grazie a una prestazione di livello. Anche per lei il cross country è stato penalizzato soltanto dal tempo, mentre il percorso netto nel salto ostacoli le ha consentito di chiudere con 40,10 penalità, a meno di un punto dal bronzo.

Buone anche le prove delle altre azzurre. Cloe Panuccio, all’esordio europeo con Fairyhouse in a Pickle, ha concluso dodicesima con 47,20 penalità, mentre Isabella Owers con Astronautes Voyage ha terminato tredicesima con 47,50. Entrambe hanno confermato la competitività di una squadra composta da atleti molto giovani ma già capaci di confrontarsi con l’élite continentale.Nella classifica a squadre l’Italia ha sfiorato il podio, chiudendo quarta con 155,70 penalità.

Oltre a Elisa Mendichi Sardella e Isabella Owers, hanno contribuito al risultato Giulio Dell’Amore con Nation Cup, ventiseiesimo individuale, mentre Giacomo Gardini con Fernhill Milchem Mischief è stato eliminato nel cross country.

Il titolo europeo è andato alla Francia davanti a Irlanda e Germania.Il quarto posto conferma comunque la crescita del settore pony italiano, che negli ultimi anni ha investito in maniera significativa sulla formazione tecnica dei giovani binomi e sulla partecipazione ai circuiti internazionali, elementi fondamentali per maturare esperienza prima dell’approdo nelle categorie superiori.

La medaglia conquistata da Isabella Giovannoni arricchisce una tradizione importante. L’ultimo podio individuale risaliva infatti al 2019 con il bronzo di Camilla Luciani a Strzegom. Prima ancora figurano l’oro conquistato da Lisa Deghè nel 1996 a Barthaus, i due bronzi consecutivi ottenuti da Alessandra Ronzoni nel 1993 e 1994 e quello di Lucia Vizzini nel 1992.

Anche a squadre l’Italia vanta una storia significativa nella categoria Pony, con dieci medaglie europee conquistate dal 1986 in avanti, tra cui l’argento ottenuto ai Pratoni del Vivaro nel 1990 e numerosi bronzi che testimoniano la continuità del movimento giovanile azzurro.