Serata storica per lo sport equestre italiano e trionfo tedesco ai Campionati del Mondo di salto ostacoli in corso ad Aachen, in Germania, dove si sono svolte le finali a squadre del FEI Jumping World Championship 2026. La nazionale italiana ha conquistato il pass per la gara a squadre dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, tornando a competere ai cinque cerchi in questa specialità dopo un digiuno che durava dai Giochi di Atene 2004. Gli azzurri, guidati dal capo équipe Marco Bergomi e dal selezionatore Stefano Cesaretto, si sono schierati con Giulia Martinengo Marquet in sella a Delta del’Isle, Emanuele Camilli su Chacareno PS, Giacomo Casadei su Marbella du Chabli e Piergiorgio Bucci su Hantano. Il quartetto ha chiuso la finale, disputata in notturna e sotto la pioggia, al quinto posto assoluto: il miglior risultato di sempre per l’Italia in un Mondiale di salto ostacoli a squadre.

Il percorso verso la qualificazione non è stato semplice. Martinengo Marquet ha commesso un errore nel primo turno di prove, perdendo anche un ferro. Camilli si è invece dovuto ritirare dopo una fermata di Chacareno PS, ma la posizione della squadra è rimasta comunque utile per l’obiettivo olimpico, considerato che gli Stati Uniti, in quanto paese ospitante dei Giochi 2028, allargavano a otto le posizioni valide per la qualificazione. Decisivo il contributo del giovane Giacomo Casadei, alla sua prima grande esperienza internazionale a 23 anni, che nonostante due errori ha permesso alla squadra di risalire al quinto posto. A blindare il risultato è stato infine un impeccabile Piergiorgio Bucci, che con Hantano ha firmato un percorso netto regalando definitivamente all’Italia il pass olimpico.

Grazie ai piazzamenti individuali di stasera, Bucci è salito al settimo posto della classifica individuale con 3,57 penalità, mentre Martinengo Marquet occupa la tredicesima posizione con 5,13: entrambi saranno dunque in gara domenica 23 agosto nella finale individuale riservata ai migliori 25 binomi.

Sul fronte della classifica a squadre, il titolo iridato è andato alla Germania, che ha chiuso con appena 4,48 penalità complessive, lasciando a distanza tutte le altre nazionali. Per i padroni di casa è stato un trionfo accolto da un’atmosfera da fiaba nello stadio gremito della Soers, nonostante la pioggia iniziata proprio durante la premiazione. Decisivo il percorso netto di Daniel Deußer in sella al dodicenne Otello de Guldenboom, capace di superare senza errori un tracciato di altezza massima e di blindare matematicamente il titolo ancor prima dell’ingresso in campo dell’ultimo binomio tedesco, Richard Vogel. Grande protagonista anche il beniamino di casa Marcus Ehning, che con United Touch S ha chiuso con appena due penalità di tempo regalandosi un giro d’onore sulle note della sua canzone preferita prima della cerimonia ufficiale. Per il 52enne cavaliere si è trattato di un cerchio che si chiude: già bronzo con la Germania ad Aachen nel 2006 e oro mondiale a Kentucky nel 2010, Ehning è tornato sul gradino più alto del podio a fianco di una nuova generazione di cavalieri. Il ct tedesco Otto Becker ha parlato di una prestazione “che è stata una fantastica pubblicità per il nostro sport”.

Alle spalle della Germania si è piazzato il Belgio, argento con 11,69 penalità grazie a una rimonta nel finale, davanti alla Gran Bretagna, bronzo con 12,98 penalità, formazione che comprendeva diversi protagonisti del recente oro olimpico a squadre. Nella classifica individuale provvisoria comanda proprio Deußer, in parità con lo svizzero Steve Guerdat a 0,86 penalità, davanti al britannico Ben Maher, allo stesso Ehning e a Sophie Hinners.
Sempre ad Aachen, si è disputata anche la finale del Trofeo Tedesco Under 25 della Fondazione dello Sport Ippico Tedesco e Holger Hetzel, valida per l’assegnazione del RWE-Prize. Protagonista assoluta la 24enne Britt Roth, che in sella al nove anni Jeffrey ha vinto con un percorso giudicato veloce e al tempo stesso di grande qualità stilistica, precedendo nello spareggio Hannes Ahlmann con Madness e Magnus Schmidt con Carl Gustav.
I Campionati del Mondo di Aachen si concluderanno domenica 23 agosto con la finale individuale, che assegnerà gli ultimi titoli iridati della rassegna.
