La seconda parte del dressage azzurro è invece in programma venerdì 14 agosto. Andrea Cincinnati con Cecelia Lad entrerà in gara alle 12.31, mentre Vittoria Panizzon e DHI Jackpot, ultimo binomio della squadra italiana, saranno impegnati alle 16.53.
Il programma seguirà la tradizionale formula del Concorso Completo, disciplina che combina dressage, cross-country e salto ostacoli e nella quale il risultato finale è determinato dalla somma delle penalità accumulate nelle tre prove. Dopo le due giornate dedicate al Dressage Test, sabato 15 agosto sarà il momento decisivo e più spettacolare del Cross-Country, prova destinata come di consueto a incidere profondamente sulla classifica. Domenica 16 agosto il Jumping Test chiuderà il Mondiale e assegnerà le medaglie individuali e a squadre.
Gli azzurri hanno già iniziato oggi a prendere confidenza con il terreno di gara. Dopo la Horse Inspection, il programma della delegazione italiana prevede la ricognizione del tracciato di Cross-Country che dovrà essere affrontato sabato e, nel pomeriggio, la familiarizzazione con il rettangolo nel quale si svolgeranno le prove di dressage.
Il livello della competizione si annuncia particolarmente elevato. Sono 14 le nazionali iscritte alla gara a squadre: Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.
La dimensione internazionale del Mondiale si allarga ulteriormente considerando gli atleti individuali. Saranno presenti anche binomi di Brasile, Canada, Finlandia, Giappone, India, Spagna, Thailandia, Turchia e Ungheria. Complessivamente il Concorso Completo di Aachen vedrà così al via 44 binomi in rappresentanza di 23 nazioni.
A guidare la delegazione italiana del Completo è la capo equipe Zilla Pearse. Katherine Ferguson Lucheschi ricopre il ruolo di team manager, mentre Iacopo Comelli è team manager e team trainer. Lo staff comprende inoltre il veterinario di squadra Marco Eleuteri, il medico federale Francesca Lolli, il fisioterapista Mario Ferrante e il massofisioterapista dei cavalli Antonio Inghilleri. Alla guida della missione azzurra ad Aachen ci sono Elisa Solerio e Anna Baroni.
Superato il primo controllo veterinario, l’attenzione si sposta dunque sul rettangolo. Le prime indicazioni sulla competitività dell’Italia arriveranno già domani con le prove di Ugolotti, Aondio Bertero e Torlonia, prima del completamento del dressage venerdì con Cincinnati e Panizzon.
Ma sarà soprattutto il Cross-Country di sabato a rappresentare uno degli snodi fondamentali del Mondiale. Velocità, precisione, resistenza e capacità di affrontare gli ostacoli naturali del percorso possono modificare radicalmente gli equilibri costruiti nelle due giornate di dressage, prima della verifica conclusiva nel salto ostacoli.
Per gli azzurri Aachen 2026 segna così l’inizio concreto della “Road to Los Angeles”: quattro binomi in squadra, un quinto individuale, una medaglia mondiale da inseguire e soprattutto la possibilità di trasformare già il primo grande appuntamento del quadriennio nel lasciapassare per i Giochi del 2028.
