La Gran Bretagna consolida il primato nel Campionato del Mondo di Concorso Completo a squadre di Aachen 2026 al termine della spettacolare prova di cross-country disputata sul tracciato della Soers. Il DHL-Prize, seconda e decisiva frazione prima del salto ostacoli conclusivo, ha ridisegnato in parte la classifica ma ha confermato al vertice la formazione britannica, che chiude la giornata con 75,6 punti negativi davanti alla Germania, seconda con 90,4, e alla Svizzera, risalita al terzo posto con 106,5. Giornata molto difficile per l’Italia, che dopo la tredicesima posizione del dressage scivola al 16° posto con 420 punti negativi.

GRAN BRETAGNA SOLIDA AL COMANDO

Il cross-country, disegnato dall’italiano Giuseppe Della Chiesa, ha confermato ancora una volta il peso determinante della prova di campagna in un Mondiale di completo. La Gran Bretagna, guidata dal chef d’équipe Richard Waygood, era arrivata al cross in testa con 72,8 punti negativi e ne esce con un margine ancora più consistente sulle dirette avversarie. Determinanti le prestazioni dei suoi tre migliori binomi: Rosalind Canter con Lordships Graffalo chiude il cross con 23,4 punti ed è seconda nella classifica individuale provvisoria; Laura Collett con London 52 sale a 23,6 ed è terza; Tom McEwen con JL Dublin, partito da 26,6 dopo il dressage, termina la prova con 28,6 ed è quarto. Fuori dai punteggi utili della squadra Gemma Stevens con Flash Cooley, accreditata di 200 punti.

GERMANIA PRONCIPALE INSEGUITRICE

La Germania resta la principale inseguitrice. La squadra di casa, guidata da Annette Wyrwoll, passa dai 73,6 punti del dressage ai 90,4 dopo il cross. Michael Jung con fischerChipmunk FRH è il nuovo leader individuale: il campione tedesco conserva infatti i 23 punti negativi del dressage e conquista la testa della graduatoria. Alle sue spalle, nella classifica individuale, si collocano i due britannici Rosalind Canter e Laura Collett. Per la Germania Malin Hansen-Hotopp con Carlitos Quidditch K chiude a 31,8, mentre Julia Krajewski con Uelzener’s Nickel, leader dopo il dressage con 22 punti, paga penalità nel cross e sale a 35,6. Libussa Lübbeke con Caramia FRH termina invece a 57,1.

SVIZZERA, GRANDE RIMONTA

Grande rimonta della Svizzera, che dal quinto posto dopo il dressage sale sul podio provvisorio con 106,5 punti. Mélody Johner con Erin chiude a 31,5, Felix Vogg con Frieda a 34,5 e Robin Godel con Grandeur de Lully CH a 40,5. Nadja Minder con Top Job’s Jalisco registra invece 200 punti. Gli elvetici precedono l’Irlanda, quarta con 110,1 punti, grazie alle prove di Aoife Clark con Full Monty de Lacense, 32,7, Austin O’Connor con Colorado Blue, 37, e Padraig McCarthy con MGH Zabaione, 40,4.

USA QUINTI

Quinta posizione per gli Stati Uniti con 112,3 punti. William Coleman con Diabolo resta tra i migliori della classifica individuale con 30 punti, mentre Boyd Martin con Cooley Nutcracker chiude a 37,3 e Phillip Dutton con Denim a 45. Caroline Pamukcu con HSH Blake registra 200 punti. Alle spalle degli statunitensi c’è la Francia, scesa dal terzo al sesto posto con 113,9 punti: Gaspard Maksud con Zaragoza è settimo individuale con 30,9 punti, Alexis Goury con Je’Vall chiude a 34,9 e Nicolas Touzaint con Diabolo Menthe a 48,1.

SVEZIA, DA 12ESIMO AL SETTIMO

La Svezia sale dal dodicesimo al settimo posto con 122 punti, davanti alla Nuova Zelanda, ottava con 133,4. Per i neozelandesi Monica Spencer con Artist chiude a 33,7, Tim Price con Falco a 42,1 e Jonelle Price con Senor Crocodillo a 57,6, mentre Clarke Johnstone con Rocket Man registra 200 punti. Nona l’Olanda con 162,1, decimo il Belgio con 170,9, seguito da Brasile, 191, e Repubblica Ceca, 209,8. Il cross cambia pesantemente la situazione anche per Austria e Australia. Gli austriaci, noni dopo il dressage, sono tredicesimi con 247,6 punti. L’Australia precipita invece dall’ottavo al quattordicesimo posto con 269,3, nonostante la grande prova dell’esperto Andrew Hoy con Vassily de Lassos, che termina il cross con 31,7 punti. Quindicesimo il Giappone con 412,9.

ITALIA ULTIMA

Giornata da dimenticare per l’Italia, guidata dal chef d’équipe Zilla Pearse. Gli azzurri erano tredicesimi dopo il dressage con 103,3 punti, ma le difficoltà incontrate sul percorso di Giuseppe Della Chiesa fanno salire il totale a 420, facendo scivolare la squadra al sedicesimo posto. Il miglior risultato italiano arriva da Giovanni Ugolotti con Duke Of Champions. Il binomio, che aveva terminato il dressage con 36,3 punti, conclude il cross a quota 53,1 ed è 41° nella classifica individuale provvisoria. Molto più pesante il risultato di Andrea Cincinnati con Cecelia Lad: dai 34,1 punti del dressage passa a 166,9 dopo la prova di campagna, scendendo al 65° posto. Non portano invece a termine utilmente il cross Vittoria Panizzon con DHI Jackpot e Paolo Torlonia con Zinny. Panizzon aveva concluso il dressage con 32,9 punti, mentre Torlonia era partito da 41,3. Il risultato complessivo lascia così l’Italia in fondo alla graduatoria delle sedici squadre ancora classificate dopo le prime due prove.

A livello individuale la lotta per il titolo mondiale si annuncia apertissima in vista del salto ostacoli. Michael Jung e fischerChipmunk FRH comandano con 23 punti negativi, ma il vantaggio è minimo: Rosalind Canter e Lordships Graffalo inseguono a 23,4, Laura Collett e London 52 a 23,6, mentre Tom McEwen e JL Dublin sono quarti con 28,6. Alle loro spalle si mantiene Gaspard Maksud con Zaragoza a 30,9, seguito da William Coleman con Diabolo a 30 e dagli altri binomi rimasti nelle zone alte della graduatoria.

La Gran Bretagna arriva dunque alla prova conclusiva con 14,8 punti di vantaggio sulla Germania e 30,9 sulla Svizzera. Il salto ostacoli assegnerà le medaglie mondiali e definirà una classifica che, dopo il cross della Soers, vede i britannici in posizione privilegiata per difendere il primato, ma con una Germania ancora pienamente in corsa davanti al pubblico di casa. Per l’Italia, invece, la prova finale servirà soprattutto a chiudere un Mondiale che nel cross-country ha compromesso le ambizioni della squadra azzurra.