(di Beatrice Lazzaroni Bernini)

Almeno dieci giorni di stop per Piergiorgio Bucci, costretto a interrompere l’attività agonistica per le conseguenze della caduta del 17 settembre durante lo CSIO di Saint-Tropez, tappa della Longines League of Nations. L’infortunio ha provocato due piccole fratture al piede sinistro e la visita specialistica avvenuta a Milano dopo la finale di Barcellona ha indicato la necessità di una pausa e di terapie per favorire la guarigione. Bucci aveva provato comunque a proseguire la stagione nonostante l’infortunio. A Barcellona, nella finale della Longines League of Nations del 4 ottobre, un dolore improvviso lo ha però costretto al ritiro durante la prima manche della prova a squadre. Lo stop gli ha poi impedito di partecipare alla tappa romana del Longines Global Champions Tour, disputata dal 9 all’11 ottobre a Tor di Quinto. I dieci giorni rappresentano dunque il periodo minimo di riposo indicato dopo gli accertamenti, non una garanzia di recupero completo entro quel termine.

La pausa arriva nella stagione in cui il cavaliere abruzzese ha vinto i Gran Premi di Città del Messico, Roma e La Baule, ha chiuso al quarto posto individuale i Mondiali di Aachen e ha contribuito alla qualificazione olimpica della squadra italiana per Los Angeles 2028. Risultati che lo hanno portato a settembre al settimo posto della classifica mondiale. Il profilo FEI aggiornato lo colloca oggi undicesimo, con 2.761 punti.

Nato a L’Aquila il 18 agosto 1975, Bucci ha compiuto 51 anni durante i Mondiali tedeschi. Cavaliere e istruttore federale di salto ostacoli, ha costruito una parte importante della propria attività all’estero. Dopo sedici anni nei Paesi Bassi, alla fine del 2025 è rientrato in Italia: suo quartier generale è il Centro Ippico Brianteo di Birago, in provincia di Monza e Brianza, ed è tesserato al Pentagon Riding Club SSD della Lombardia. Il ritorno in Italia si accompagna anche al rapporto con Roma. Da gennaio 2026 Bucci è atleta e direttore della squadra agonistica del Circolo di equitazione Sir La Farnesina, presieduto da Pierluca Impronta.

La dimensione internazionale della sua carriera emerge anche dai numeri della banca dati FEI: 3.766 partenze e 74 vittorie, considerando i risultati registrati dal 1° gennaio 2010. Il risultato che ha segnato il 2026 è arrivato ad Aachen, dove Bucci e Hantano hanno concluso il Campionato del Mondo al quarto posto individuale. Ad Aachen la squadra azzurra ha chiuso quinta, conquistando il pass per Los Angeles 2028. Con Bucci e Hantano hanno gareggiato Giulia Martinengo Marquet con Delta de l’Isle, Emanuele Camilli con Chacareno PS e Giacomo Casadei con Marbella du Chabli, sotto la guida del selezionatore Stefano Cesaretto e del capo équipe Marco Bergomi. Il risultato apre il ritorno dell’Italia nella prova olimpica a squadre di salto ostacoli dopo l’ultima partecipazione di Atene 2004.

Hantano resta uno dei cavalli centrali del suo percorso recente: è stato destino incontrarsi, perché inizialmente Hantano era stato comprato da un’allieva di Piergiorgio, l’amazzone canadese Karina Frederiks. Successivamente, accorgendosi delle sue grandi potenzialità la ragazza ha deciso di affidarglielo e così Bucci ha iniziato a montarlo, fino a farlo diventare uno dei suoi compagni di avventura.

Con Hantano, Bucci aveva già vinto il 1° dicembre 2024 il Gran Premio di Coppa del Mondo di Madrid, sesta tappa della lega dell’Europa occidentale. Nel 2025 il lavoro del binomio aveva ricevuto anche i riconoscimenti della Longines League of Nations: Bucci miglior cavaliere, Hantano miglior cavallo e Yulia Khokhryakova miglior groom. Il suo palmarès comprende due titoli italiani Assoluti, conquistati nel 2008 con Da Zara Varetino e nel 2020 con Scuderia 1918 Casago, oltre all’argento a squadre agli Europei di Windsor 2009 con Kanebo. Aachen 2026 è stato il suo secondo Mondiale dopo Tryon 2018, affrontato con Diesel GP du Bois Madame.

Ora il calendario dipende dal recupero del piede. E non c’è dubbio: tutti tifiamo per il suo ritorno!