La corsa al titolo del Longines Global Champions Tour arriva a Roma con quattordici punti a separare il leader Abdel Saïd dal primo inseguitore Christian Ahlmann. A tre tappe dalla conclusione del circuito 2026, il Gran Premio nella capitale può cambiare la classifica del campionato, prima del debutto del Tour al Cairo e dell’appuntamento conclusivo di Rabat. Nel gruppo dei partecipanti figurano nove italiani: Giacomo Casadei, Emanuele Gaudiano, Guido Grimaldi, Clara Pezzoli, Elisa Chimirri, Alberto Zorzi, Greta Lepratti, Fabio Brotto e Riccardo Pisani.
Saïd si presenta a Roma con 219 punti, ma ha già completato il numero di risultati utili per il conteggio della classifica. Per incrementare il proprio totale dovrà quindi migliorare uno dei piazzamenti già acquisiti. Diversa la situazione di Ahlmann, secondo a quota 205: il tedesco può ancora aggiungere un risultato al proprio punteggio, una condizione che gli offre la possibilità di recuperare il distacco e conquistare la leadership. Secondo i calcoli diffusi dagli organizzatori, Saïd dovrà chiudere il Gran Premio di Roma almeno al diciottesimo posto per cominciare a migliorare il proprio totale. Ogni punto raccolto da Ahlmann, invece, contribuirà alla sua classifica. Se il tedesco dovesse terminare terzo, Saïd avrebbe bisogno della vittoria per restare davanti. Un primo o un secondo posto di Ahlmann gli consentirebbe di passare al comando indipendentemente dal risultato dell’attuale leader. Prima del confronto per i punti, entrambi dovranno però ottenere la qualificazione al Gran Premio. Un passaggio determinante, considerato il livello dei concorrenti annunciati: l’eventuale esclusione dalla prova principale potrebbe incidere sulla corsa al titolo quando il calendario lascia ormai poche opportunità di recupero.
Tra le protagoniste attese c’è l’australiana Edwina Tops-Alexander, due volte campionessa del circuito. La Francia schiera Simon Delestre, vincitore quest’anno del Gran Premio LGCT di Madrid, mentre la tedesca Katrin Eckermann arriva con il successo conquistato nella tappa di Miami Beach. In gara anche l’olandese Maikel van der Vleuten e lo svedese Peder Fredricson, già vincitore del campionato. Numerosa la rappresentanza belga, con Gilles Thomas, Pieter Devos, Niels Bruynseels, Olivier Philippaerts e Gudrun Patteet. L’Irlanda sarà presente con Denis Lynch, Bertram Allen, Michael Pender, Harry Allen e Ciaran Nallon. Accanto ad Ahlmann ed Eckermann, la Germania potrà contare su Hans-Dieter Dreher, Philipp Weishaupt, Marco Kutscher, Patrick Stühlmeyer e Kendra Claricia Brinkop.
Nell’elenco annunciato figurano inoltre gli spagnoli Eduardo Álvarez Aznar e Sergio Álvarez Moya, Iñigo López de la Osa per Monaco, l’olandese Sanne Thijssen, la svedese Angelica Augustsson Zanotelli e la svizzera Jane Richard.
Per i nove azzurri, la tappa romana rappresenta l’occasione di confrontarsi davanti al pubblico di casa con alcuni dei principali interpreti del salto ostacoli internazionale. Casadei, Gaudiano, Grimaldi, Pezzoli, Chimirri, Zorzi, Lepratti, Brotto e Pisani compongono una presenza italiana ampia, in un appuntamento che avrà un peso sia per il risultato del Gran Premio sia per gli equilibri del campionato.
Dopo Roma resteranno il Cairo e Rabat. La possibilità di aggiungere punti, per Ahlmann, e la necessità di migliorare i risultati già conteggiati, per Saïd, rendono la prova italiana un passaggio decisivo del confronto tra i primi due della classifica. Alle loro spalle, il resto del campo cercherà una vittoria che potrebbe condizionare anche l’esito della lotta per il titolo. (RED/MEDIAMOLT)
