Sophie Hinners e Iron Dames Combella hanno vinto il Gran Premio del Longines Global Champions Tour di Vienna. Davanti alle tribune esaurite allestite nella cornice del palazzo di Schönbrunn, l’amazzone tedesca ha chiuso senza errori il barrage in 43”13, precedendo di 47 centesimi lo svedese Peder Fredricson, secondo con Alcapone des Carmille in 43”60. Terzo il belga Olivier Philippaerts con Hipster SV, anche lui autore di un doppio netto, in 44”86. Per Hinners la vittoria vale inoltre la qualificazione al Super Grand Prix, riservato ai vincitori dei Gran Premi del circuito.
Il percorso iniziale, con ostacoli fino a 1,60 metri, ha selezionato otto binomi per il barrage. A rendere la prova ancora più difficile è stato il tempo massimo di 84 secondi: il tedesco Hans-Dieter Dreher ed Elysium hanno lasciato tutte le barriere al loro posto, ma hanno tagliato il traguardo in 84”03, raccogliendo un punto di penalità per il tempo ed uscendo dalla corsa per la vittoria. Stessa sorte per Henrik von Eckermann e Minute Man, senza errori agli ostacoli ma penalizzati dal tempo di 84”64. Il messicano Fernando Martinez Sommer e Joep hanno chiuso a loro volta senza abbattimenti, con due penalità per il tempo.

La prova ha pesato anche sulla classifica generale del circuito. Christian Ahlmann, secondo nella graduatoria prima dell’appuntamento austriaco, ha commesso un errore con Untouched LB ed è rimasto fuori dal barrage. Quattro penalità anche per Edwina Tops-Alexander e Caetlin vd Heffinck Z. Il pubblico di casa ha atteso fino all’ultimo la prestazione di Max Kühner, partito per ultimo nella prima manche con Vivo de Muze PS: una barriera abbattuta ha fermato anche il binomio austriaco, tredicesimo nella classifica finale.

Il barrage si è aperto con Katharina Rhomberg e Colestus Cambridge, primi a rientrare in campo e al traguardo con quattro penalità in 46”01. Gudrun Patteet ha poi fissato il primo riferimento senza errori con Sea Coast Qarvalio d’Or, fermando il cronometro a 44”99. Yuri Mansur, vincitore della tappa di Valkenswaard e già qualificato per il Super Grand Prix, ha completato un altro percorso netto con QH Alfons Santo Antonio in 45”74. Philippaerts e Hipster SV hanno abbassato il tempo da battere a 44”86.

Hinners è entrata in campo quando il margine per vincere richiedeva di rischiare senza perdere la fluidità del percorso. In sella a Iron Dames Combella era già avanti di oltre mezzo secondo al rilevamento intermedio e ha affrontato una traiettoria interna verso l’ultimo ostacolo. Il binomio ha conservato il netto e ha chiuso in 43”13, migliorando di 1”73 il tempo di Philippaerts. Né il leader del circuito Abdel Saïd, che ha abbattuto il secondo ostacolo con Wathnan Zasou vom Claashof, né l’ultimo binomio a partire, Tom Wachman e Do It Easy, sono riusciti a rimettere in discussione il primato. Fredricson è stato il più vicino alla tedesca: un percorso netto e un attacco deciso all’ultima barriera gli sono valsi il secondo posto, a meno di mezzo secondo dalla vittoria.
“È incredibile. Sono davvero felice di Combella: ha saltato benissimo e ha lottato per tutto il percorso, soprattutto fino all’ultimo ostacolo”, ha detto Hinners a GCTV dopo la premiazione. L’amazzone ha sottolineato il sostegno ricevuto dal team Iron Dames e l’atmosfera della tappa viennese. La qualificazione al Super Grand Prix ha per lei un significato particolare: “Sarà la prima volta che potrò partecipare a questa prova. È sempre stato un obiettivo”.
Fredricson ha raccontato il rischio preso sull’ultimo salto con Alcapone des Carmille. «Non credo sapesse dove stessimo andando fino all’ultima falcata», ha detto lo svedese, spiegando che, per superare Hinners, avrebbe dovuto trovare una soluzione ancora più corta nel tratto conclusivo. Philippaerts si è detto soddisfatto della prestazione di Hipster SV: aveva scelto la traiettoria esterna verso l’ultima barriera, perdendo lì il tempo che avrebbe potuto avvicinarlo ulteriormente alla vittoria.
Dopo dodici tappe, Abdel Saïd resta in testa al Longines Global Champions Tour con 219 punti, davanti ad Ahlmann, a quota 205. Seguono Tops-Alexander con 192, Kühner con 191 e Katrin Eckermann con 170,5. Tra il primo e il quarto posto ci sono 28 punti: il campionato entra così nelle ultime tre tappe, in programma a Roma, Il Cairo e Rabat.
