Il Longines Global Champions Tour torna questa settimana a Valkenswaard, la città che lo ha visto nascere, per un appuntamento dal significato particolare nella stagione che celebra i 20 anni del circuito. Dopo tappe in scenari iconici come Parigi, sotto la Torre Eiffel, Monaco, Shanghai e, più di recente, Il Cairo davanti alle Piramidi di Giza, il Tour fa ritorno alla Longines Tops International Arena, la “casa” storica della manifestazione.
A ripercorrere questi due decenni è il fondatore e presidente Jan Tops, ex campione olimpico di salto ostacoli, la cui esperienza da cavaliere – spiega – ha fornito le basi per un progetto che ha finito per ridisegnare il panorama dello sport equestre internazionale. “Negli ultimi 50 anni, il mio tempo da cavaliere ha plasmato tutto”, ha dichiarato Tops. “Mi ha dato una comprensione profonda di ciò di cui lo sport aveva bisogno, non solo dal punto di vista competitivo, ma anche in termini di presentazione, media, opportunità di sponsorizzazione e sostenibilità a lungo termine”.
Da quella visione è nato nel 2006 il Global Champions Tour, con l’obiettivo di creare un circuito realmente globale capace di riunire i migliori binomi al mondo in location d’eccezione, presentando lo sport ad audience ben oltre i suoi confini tradizionali. Nel corso degli anni la manifestazione ha toccato piazze come Shanghai, la pit lane di Formula 1 a Monaco, Parigi, Londra, Il Cairo e diverse località del Medio Oriente come Doha e Riyadh, accanto a roccaforti equestri tradizionali come Valkenswaard e Riesenbeck.
Un capitolo importante nella crescita del circuito è arrivato nel 2016 con il lancio della Global Champions League (GCL), format a squadre che ha introdotto una nuova dimensione competitiva riunendo cavalieri di diverse nazionalità sotto i colori di un team. Due anni dopo, nel 2018, è stata la volta dei GC Playoffs, finale di stagione che unisce sport ad alto livello e spettacolo, con oltre 10 milioni di euro di montepremi in un solo weekend.
Il circuito ha inoltre puntato molto sulla crescita dei giovani talenti attraverso la politica GCL U25, che garantisce ai team di sostenere e offrire opportunità ai cavalieri emergenti. “Vedere cavalieri come i fratelli Philippaerts, Gilles Thomas, Anastasia Nielsen e molti altri iniziare sul Tour come cavalieri U25 e oggi vincere Gran Premi LGCT e Campionati assoluti è esattamente il nostro obiettivo”, ha sottolineato Tops.
Le radici della Longines Tops International Arena, sviluppata dallo stesso Tops, risalgono a oltre trent’anni fa, con la prima competizione internazionale a 5 stelle disputata nel 1994. Da allora il venue si è affermato come una delle destinazioni di riferimento del salto ostacoli mondiale.
Per l’appuntamento di Valkenswaard sono attesi tra gli altri Harrie Smolders, Maikel van der Vleuten, Scott Brash, Edwina Tops-Alexander, Daniel Deusser, Christian Ahlmann, Simon Delestre, Max Kühner, Pieter Devos, Katrin Eckermann, Victor Bettendorf, Denis Lynch, Olivier Philippaerts, Gregory Wathelet e Sanne Thijssen.
“Ho sempre creduto nella visione e nel piano”, ha concluso Tops. “Quello che volevamo fare era creare qualcosa capace di trasformare lo sport – e oggi, vedere la portata globale raggiunta, i fan che abbiamo e l’impatto ottenuto è incredibilmente gratificante”.
PHOTO CREDIT: Philippaerts Nicola Katanga, LGCT of Valkenswaard. Ph.Stefano Grasso
