Nuove risorse per proteggere la rete inglese di ippovie e percorsi fuoristrada utilizzati non soltanto da cavalieri e amazzoni, ma anche da pedoni e ciclisti. La British Horse Society (BHS) ha siglato un nuovo accordo con British Equestrian che consentirà di accedere ai finanziamenti messi a disposizione attraverso il programma di investimenti di Sport England e di proseguire il progetto dedicato alla tutela delle bridleways, le vie pubbliche percorribili a cavallo. Il finanziamento avrà una durata di 12 mesi, fino al 31 marzo 2027, e servirà in particolare a sostenere nuove richieste per il riconoscimento di bridleways e byways in tutta l’Inghilterra che attualmente non risultano inserite nella Definitive Map, il registro ufficiale dei diritti di passaggio pubblici.

Una parte delle risorse sarà destinata anche alla formazione di 20 nuovi volontari specializzati nella ricerca storica, attività fondamentale per ricostruire l’esistenza e l’utilizzo nel tempo di percorsi che rischiano di non essere formalmente riconosciuti. Il nuovo finanziamento permette alla British Horse Society di proseguire il lavoro sviluppato negli ultimi anni attraverso Project 2026. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, negli ultimi otto anni sono state presentate oltre 4.400 richieste in tutto il Paese per ottenere il riconoscimento di percorsi.

Le bridleways britanniche costituiscono una parte della rete dei public rights of way e permettono ai cavalieri di spostarsi lontano dal traffico automobilistico. La registrazione dei tracciati consente inoltre di creare collegamenti all’interno di una rete che, secondo BHS, rimane oggi frammentata. I percorsi riconosciuti grazie al progetto diventeranno una risorsa permanente e gratuita, utilizzabile per gli spostamenti a cavallo, a piedi e, dove consentito, in bicicletta. Il progetto assume particolare rilievo per il settore equestre britannico, che considera la disponibilità di percorsi sicuri fuori dalla viabilità automobilistica una componente essenziale della possibilità di praticare l’equitazione sul territorio. Con il nuovo accordo tra British Horse Society, British Equestrian e Sport England, il lavoro di ricostruzione e registrazione della rete storica potrà ora proseguire almeno fino alla primavera del 2027.